Fantasie di chat

26 settembre 2010

Dopo l’ultimo squallido incontro mi sono fermata a lungo sulle chat e su RIV. Su quest’ ultimo c’era qualche uomo che comprava il mio contatto msn dopo una cam privata e mi chiedeva se ero disponibile ad incontri, ma non mi sentivo pronta.

Avevo bisogno di attenzioni, avevo tre-quattro ragazzi in contemporanea che mi mandavano sms tutti i giorni, che mi telefonavano e con i quali iniziavo ad avere un rapporto di pseudo dipendenza.

Un Fiorentino mi mandava sms ogni mattina, al mio risveglio era li, e questo mi lusingava. Nonostante le mie reticenze abbiamo iniziato un coinvolgente gioco fatto di messaggi, telefonate, chat giornaliere durante le ore di lavoro. Spesso ci capitava di parlare di argomenti personali che poco avevano di erotico, piccole confidenze con la certezza di avere qualcuno, da qualche parte, che pensava a me costantemente. A volte invece mi telefonava poco dopo il suono della sveglia, mentre ero ancora sotto le coperte, in dormiveglia, intontita dal sonno, e mi raccontava di quello che voleva fare con me, delle sue carezze e baci, mentre io mi toccavo e cercavo piacere…da sola.

Sono sempre stata una giocatrice d’azzardo, mi piace il rischio, così io e il Fiorentino abbiamo iniziato a scommettere tra noi sui risultati della mia squadra del cuore  di calcio. Chi vinceva poteva scegliere il suo premio, a lui mancava la fantasia così ho ideato una scena eccitante che è poi diventata la sua ossessione.

“Se vinci la scommessa, e la mia squadra perde, io sarò in tua balìa” gli ho detto. Non ci eravamo mai visti, neanche in cam, lui conosceva solo le mie foto.

“Arriverai a casa mia” gli raccontavo “Io avrò in dosso una sottoveste aderente e molto scollata, sotto nulla. Sarò davanti la porta, bendata. Tu entrerai, inizierai a toccarmi senza che io possa guardarti negli occhi, mi sfiorerai, sarai dietro di me e mi morderai il collo infilandomi le mani ovunque, frugando, leccando, assaporando.”

L’ idea l’ ha eccitato da impazzire, io contavo sulla scontata vittoria della mia squadra quindi gli permettevo di arricchire ogni giorno il racconto con nuovi particolari. L’ idea di aspettare bendata un uomo senza volto di cui conoscevo bene ogni sfumatura della voce mi eccitava enormemente ma nel contempo mi spaventava perchè sarei stata preda, e non ci ero abituata, in genere gestivo io il gioco.

“Entrerò” mi diceva ” Inizierò a toccarti, a baciarti, ti girerò attorno, sentirai il mio abito liscio sfiorare il tuo corpo, sarò dietro di te, e ti sussurrerò che sei mia, che non puoi ribellarti”

“Mi sottrarrò” gli rispondevo provocandolo ed eccitandomi al contempo.

“Ti condurrò lentamente al letto, ti farò distendere, mi sfilerò la cravatta e  ti legherò i polsi per bloccarti. Sarai bendata e lagata, e dovrai fare una cosa per me.”

“Cosa?” gli sussurravo al telefono.

“Dovrai regalarmi il tuo piacere, dovrai abbandonarti completamente a me, non voglio solo il tuo corpo, voglio anche la tua mente… “

“Nessuno l’ ha mai avuta” replicavo, “Nessuno è stato in grado di entrare”.

“Ti leccherò la fica fino a farti godere, anche per ore, e tu non potrai sottrarti, tu dovrai subire e pensare solo e unicamente a cercare il tuo orgasmo.”

Forse a molti sembrerà qualcosa di normale, ma nessun uomo si è mai preoccupato del mio piacere, nessun uomo ha desiderato sul serio farmi godere, tutti hanno sempre solo pensato a svuotarsi le palle, mentre lui voleva bere di me, voleva sentirmi urlare, voleva vedere il mio corpo pervaso da brividi.

Sarebbe stata una esperianza fortissima, m’intimoriva, ma nel contempo mi eccitava come non mai. Poi mi avrebbe tolto la benda e mi avrebbe mostrato i suoi lineamenti, i suoi occhi verdi a scrutare i miei.

La mia squadra ha perso, lui è sparito… Facile immaginare e fantasticare, difficile avere il coraggio di realizzare.

Qualche settimana fa mi ha ricontattata ma per me è tutto diverso. Mi ha delusa, non aspetto più i suoi sms di buongiorno, non parliamo più delle nostre vite ma esclusivamente di sesso, mi annoia sentir raccontare per l’ennesima volta quella fantasia che ho ideato io, mi urta stare ore al telefono mentre lui si fa una sega stando in macchina al buio e narrandomi di cosa farebbe se fosse con me, ripetendomi che presto sarebbe venuto a Roma perchè avevo una scommessa da pagare.

Gli ho chiesto di organizzare l’ incontro, è sparito nuovamente.

Certi giochi sono pericolosi, ti rendono dipendenti, e non vanno bene per un uomo sposato… nè tantomeno per una puttana…


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