Dopo il primo incontro ho continuato a cercare vagando per la chat, ma desideravo appuntamenti speciali, con uomini che mi desiderassero a tutti i costi, che stessero alle mie regole ma pagando; ovviamente era impossibile.
Poi all’ improvviso il crollo, la necessità di avere subito soldi tra le mani, e la confidenza fatta in chat ad un uomo di sessanta anni che subito si è offerto di aiutarmi.
Sapevo che sarebbe stato diverso, un uomo anziano, che non voleva scopare, che aveva bisogno di essere avvisato per tempo in modo da prendere il viagra, che desiderava solo una sega e toccarmi.
250 rose per una sega, stando comodamente distesa, con uno che sicuramente avrebbe goduto in tempi brevi mi sembrava un buon compromesso, sarei stata solo carne.
E’ arrivato da me a mezzanotte passata, dopo aver accompagnato a casa la sua compagna, è entrato e subito mi sono domandata che diamine stessi facendo. Era vecchio, barbuto, grasso, il classico uomo che va a puttane non per trasgredire ma perchè per stare con una donna giovane può solo pagare.
Ha posato le 250 rose sul tavolo, si è spogliato, i lunghi mutandoni bianchi e la canotta in tinta hanno amplificato il mio pensiero. Questa volta non mi ero preoccupata dell’ abbigliamento, non serviva.
Si è steso accanto a me faticando, mi ha detto che dovevo spogliarmi da sola perchè lui non ce la faceva e questo mi ha freddata del tutto.
Ho tolto il poco che avevo in dosso, lui era comodamente steso, mi sono messa carponi come lui mi ha chiesto con il mio culo rivolto verso la sua faccia e le mani pronte a soddisfarlo. Ha iniziato ad accarezzarmi piano, tra le gambe, dicendo che voleva sentirmi godere, mi sono lasciata andare a finti mugugni mentre le mie mani agivano in modo sapiente. Poi il suo tocco si è fatto sempre più forte e violento, mi infilava le dita ovunque, nella figa asciutta, nel culo e ansimava pregno di sudore. Non potevo ribellarmi, aveva pagato, non potevo smettere, quello faceva una puttana. Mi stava facendo male, ero carne da macello, ero ghiaccio, ero un oggetto.
Mi ha posato la mano sul capo spingendolo verso il suo membro. Ho dovuto succhiargli il cazzo, mi è venuto in bocca in pochi secondi mentre mi sculacciava e mi ripeteva che ero una troia.
Ho sputato il suo seme nell’ asciugamano che mi ero premurata di mettere sul comodino, mi sono stesa raggomitolandomi in un angolo, tutto di lui m’infastidiva: il suo sudore, il suo affanno, i suoi peli bianchi il suo grasso.
Quando ha finalmente ripreso fiato si è vestito ed è andato via.
Ero una puttana vera, e farlo solo per soldi non mi era piaciuto, non ero quello….

… non hai risposto alla mia domanda: quale difficoltà hai incontrato nel leggere il mio ultimo racconto?
Non mi vuoi, mi desideri.
Ti eccita l’idea di non sapere chi io sia, di poter scoprire un giorno che sono sempre stata in qualche luogo vicino a te.
Ti intriga la sfida che è solo con te stesso, nella certezza dei tuoi mezzi, è vero, e nella presunzione di poter essere diverso da tutti.
Hai letto, mi hai studiata, sai cosa può infuocarmi e cosa può ghiacciarmi, in teoria dovresti conoscere le mosse giuste, che accadrebbe se ciò che ho scritto fosse tutto falso? Se quello fosse un personaggio inventato e mi scoprissi semplice casalinga chiusa nel suo mondo dal quale fugge attraverso questa porta?
Dimmi cosa accadrebbe…
La pulce è li apposta per non tacere….
la difficolta nell’accettare che sia vero quello che hai scritto..eri asciutta, hai continuato, la situazione era priva di ogni garbo estetico, hai continuato..
soldi? no, vuoi spingerti oltre, scrutare l’abisso..non e` osare, e` mettersi alla prova, una continua e costante dimostrazione..capacita`..
una forza che viene fuori, comunque, a prescindere da cosa tu combini durante il giorno..hai scoperto la tua porta notturna, la oltrepassi costantemente, all’orizzonte, su piedestalli, trovi osservatori, sempre piu partecipi a questa vita..
e` una dimensione diversa, fantasiosa, stimolante, senza freni, disinibita, calda, passionale, rossa, lucida, bagnata.
Non hai un’etichetta sociale, sei quella di ‘heartonsalechescrivelanotte estapuresuriv’,
sono quello ‘deicommentichenontaspettimachepuntualmenterispondonoaquellochechiedo’
Non potrei mai avere a che fare con una casalinga vera e propria..te la immagini mia madre che prova ad accendere il gas con il mouse, o a pulire il monitor con vetril..
Non potresti mai avere a che fare con un ometto uguale a tutti gli altri..avrebbe gia acquistato 24crediti per tirarsi una sega davanti una cam..
ripeto..non sei una mia ossessione, non mi capita mai di guardarmi intorno per vedere se ci sei..e` adrenalina dell’ignoto, della libera forza e potenza della fantasia, immediatamente abile a soddisfare ogni desiderio..
ripeto..il mio desiderio e piacere verra sempre e solo dopo il tuo, eleganza e galanteria sono cose di me che vuoi farti ripetere fino all’esaurimento, vero?
continuo ad ascoltarti, a capirti..non te ne fai ancora una ragione, ma e`cosi..sono innocuo, ed autentico..forse troppo, no?
stanotte la pulce si avvicinera verso le tue grandi labbra vaginose, odorera il tuo odore, berra il tuo liquido, perche tu l’accompagnerai con le tue delicate mani..
La mia “porta notturna” e’ aperta da tempo, sto andando oltre, sempre piu’, perche’ non ho altro da fare, perche’ il mio cuore, come sai, e’ in vendita, perche’ sono solo carne, solo ghiaccio, non posso essere altro.
E no, non sono una casalinga, pero’ e’ vero, la mia vita notturna e’ opposta a quella diurna fatta di ragione, programmi, scadenze rigide… E’ solo la notte che tiro fuori il vero di me, e’ solo di notte che posso superare i limiti…
Nessuno e’ in grado di capirmi, la tua presunzione continua a farsi strada ma in fondo mi piace, mi diverte.
Questa notte la pulce e’ ferma, non e’ tra le mie gambe, non mi assapora perche’ se qualcosa deve accadere non sara’ mai virtuale….
Dici che l’ eccitazione che avverti e’ adrenalina che nasce dall’ ignoto, incontrandosi finirebbe tutto, lo sai, e di incontri fugaci posso averne all’ infinito.
Cosi’ come all’ infinito vorrei sentirmi ripetere della tua galanteria, degli occhi lucidi, del sentimento, perche’ adesso l’ unica vera trasgressione oer me sarebbe sentire battere il mio cuore…
Ok, ci sei riuscito, soddisfatto?
..ho avuto difficolta a leggere tutta la tua avventura..
voglio essere la mano che ti accarezza, che sfiora le tue forme, che ti eccita..
i miei palmi sui tuoi fianchi, voglio sfiorarti l’inguine, sentire il tuo calore..
il mio membro tra le tue natiche, il mio torace sulla tua schiena, sprofondare sulla tua nuca, leccarti il collo, baciarti i lobi, respirarti, ansimarti nelle orecchie, eccitarti mentre mi eccito..
e continuare per molto..sono ipocrita, sono un falso, sono uno stronzo..
ma mi ecciti..
insisto..mi meriti, solo per un istante almeno..
solo per osservare, che faro`..
con le mie mani, cosi lunghe, cosi delicate (..)
con i miei occhi lucidi di sentimento, scaltri, profondi (..)
con il mio arco armato di dardo infuocato(..)
…difficoltà dovuta a cosa?
Hai la presunzione di credere di poter essere un premio,
tutti gli uomini lo pensano, tutti gli uomini sostengono di essere in grado di eccitarmi
e farmi godere, ma poi nessuno ne è capace.
Sei ipocrita, sei falso, sei uno stronzo: non sei diverso da tutti quelli che ho incontrato quindi so già cosa farai.
le tue mani così lunghe e delicate lo saranno per pochi attimi e poi frugheranno e ruberanno (..)
i tuoi occhi lucidi fingeranno un sentimento che non c’è, scaltri e profondi lo saranno di certo (..)
il tuo arco armato di dardo infuocato penserà a colpire nel segno, a centrare il proprio piacere noncurante del mio (..)
sbagli..davvero, ti sbagli..
davvero..
premio? o presenza e vicinanza?
presunzione? o sicuro e certo dei miei mezzi?
uguale a tutti gli altri? o sincero ed autentico, trasparente?
mi sembra quasi ovvio che non sono qui a cercarti di convincere..
sono un uomo, un ometto ormai, e provo a conquistarti..
non sono di legno, ne` di marmo o di ferro..anche per accarezzarti, per cercare del sano sesso con te, ho bisogno di sentimento, di pensarti in maniera costante..e di lavorare di fantasia, di voleri e piaceri..non e`ossessione, e`adrenalina..
ti parlo in maniera esplicita, schietta, diretta..puoi crederci, ma anche farne a meno
frughero e rubero, ma non saro subdolo, nascosto, e non saranno gesti occasionali, unici (..)
del sentimento ne avro, insisto, e i miei occhi saranno lucidi appunto per questo (..)
la punta del dardo, oh si gia la vedo, e` in asse con il tuo, di piacere, e sarai tu ad infuocarlo (..)
cavolo..questa pulce non sta mai ferma..