Ho temporeggiato a lungo prima di scrivere questo post, risultato del mio incontro al buio con l’ Uomo Nero.
Ho rimandato mille volte l’ appuntamento, fossi stata in lui mi sarei mandata al diavolo.
Giovedì, anzi no Domenica, no non posso più, ok posso…avevo paura. Insomma, un uomo sconosciuto, per giunta di colore avrebbe bussato alla mia porta e si sarebbe aspettato che scopassi con lui a prescindere dal suo aspetto, dalle emozioni, dalle sensazioni.
Del resto LUI voleva questo: niente romanticismi, solo una scopata con uno sconosciuto nero.
Mi sentivo inadeguata, poco affascinante, non sapevo cosa indossare, come comportarmi, così ho risolto mettendo su tacchi alti e una vestaglia di seta nera abbondantemente slacciata sul reggiseno e sulle mie enormi forme.
Ha suonato al citofono, poi ascensore, io sulla porta in attesa. Vedevo la sua ombra uscire e speravo che fosse possente e muscoloso: l’ombra sembrava promettere bene.
E’ entrato. “Scusami, ho esordito io, non ho fatto in tempo a finire di vestirmi!”. Era la mia piccola bugia per dire:”ho puntato tutto sulle mie tette”.
Si è seduto sul divano, era più imbarazzato di me. Mi aspettavo che mi mettesse subito le mani addosso, che fosse freddo e distaccato invece abbiamo parlato un pò, mi fissava, e mi continuava a chiedere come mai LUI non ci avesse presentati prima visto che gli piacevo da matti.
Mi sono avvicinata alle sue enormi labbra carnose, mi sono messa a cavalcioni su di lui, e così ho rotto definitivamente il ghiaccio. Ero orgogliosa di me: avevo preso io l’iniziativa, peccato che LUI non potesse vedermi.
In un lampo le sue mani erano sulle mie floride forme, la sua bocca ovunque, anche sulla mia.
Ci siamo distesi, lui su di me, mi ha spogliata con foga, mi ha infilato le dita dentro per commentare su quanto ero bagnata e subito mi ha penetrata, senza altre parole. Voleva che mi girassi, voleva vedere il mio culo mentre mi scopava e ho fatto quello che mi chiedeva. E’ venuto quasi subito, volevo che andasse così, volevo dimostrare a me stessa quanto potere potessi avere su di lui.
Si è disteso, io ho poggiato con naturalezza la testa sul suo petto, e li è accaduto ciò che non avrei mai immaginato: ci siamo coccolati perdendo il senso del tempo.
“Siamo venuti meno alle regole” mi ha detto “dovevo solo scoparti e andare via, ma non voglio.”
Per distogliere l’attenzione da quelle tenere effusioni gli ho chiesto di scattarmi una foto con il cellulare mentre succhiavo il suo cazzo, dovevo mandarla a LUI come prova dell’ atto avvenuto.
Mi ha inondata quattro volte, e tra il sesso e il godimento frammenti di tenerezza, di parole, di storie che s’ icrociavano.
Il giorno dopo sarebbe tornato a Parigi, non volevo lasciarlo andare via. Mi ha baciata più volte, era come se ci fossimo legati in qualche modo…che mi è successo? Si, sono venuta meno alle regole…

Questo è un mio desiderio nascosto, scopare un uomo di colore. Mi farebbe piacere sapere le sensazioni che hai provato mentre lui era dentro di te, se davvero fanno la differenza gli uomini di colore, o meglio la grandezza del loro membro. Ciao Paola