Faccio un piccolo passo indietro temporale di qualche settimana per una storia che merita sicuramente il suo spazio.
Ricordo ancora distintamente il modo in cui l’ho conosciuto, e la prima volta in cui ci siamo incontrati, anche se risale a due anni fa.
Ero in chat, da brava “puttana non professionista” alle prime armi, ed ero come al solito sommersa di richieste. Rispondevo svogliatamente, poi il ragazzino mi ha scritto dicendomi che aveva 25 anni, che stava per andare a convivere con la sua ragazza e che almeno una volta prima di compiere quel passo voleva scopare con un’altra donna.
Ci siamo spostati su msn, gli ho mostrato il mio seno in cam ed è letteralmente impazzito.
“250 rose” gli ho scritto.
“mi dispiace, io non ho nulla”
“allora ciao. ” Nessuna pietà mi aveva spiegato LUI.
“Aspetta”, ha continuato, “mi piaci da impazzire, voglio stare con te, sono disposto a tutto e so come procurarmi i soldi. La chat è piena di uomini maturi che cercano ragazzi a pagamento, vado con uno di loro così poi posso stare con te.”
Non ho saputo resistere, mi ha fatto tenerezza e li ho capito che la mia carriera di puttana era finita. Sembrava impacciato, insicuro, diceva di non piacersi, mi ha cercata così tanto che alla fine ho ceduto strappandogli la promessa che avremmo solo parlato e che doveva stare buono.
Ci siamo visti sotto casa mia, abbiamo comprato una birra e ci siamo seduti nella mia macchiana a bere e parlare. Capelli biondi, occhi di un grigio indefinito…perchè mi aveva detto che non era carino? Stava li in un angolino, lontanissimo da me. Lo provocavo in tutti i modi, ma contrariamente agli uomini che avevo frequentato lui era uno di parola, non faceva nulla… l’ho avvicinato a me, gli ho ordinato di baciarmi.
“ma mi hai detto tu che dovevo fare il bravo!” e la mia bocca era già sulla sua.
Baci interminabili, a tratti incerti di una passione immatura che aspettava solo di esplodere. Baci di quelli che si scambiano gli adolescenti, baci da brividi, baci che mi entravano dentro, che mi riempivano la bocca in una unione perfetta. Gli ho slacciato i pantaloni, gli ho fatto un pompino, era in estasi e la cosa mi eccitava da impazzire.
Ci siamo rivisti qualche settimana dopo, non vivevo ancora sola, avevo la casa libera e volevo mi scopasse. Era impacciato, sembrava quasi si vergognasse, gli ho chiesto di tirare fuori la passione che aveva insita in se, sentivo il suo fuoco che ardeva e i suoi baci mi facevano impazzire. Mi ha succhiato a lungo il seno, ero completamente bagnata, la sua bocca era tra le mie gambe, mi ha leccata fino a farmi urlare di piacere. Nessuno si era mai preoccupato di farmi godere, nessuno… l’ho tirato verso di me, gli ho chiesto di sbattermi. Era così eccitato che è venuto praticamente subito, se ne è vergognato, si è scusato, ma che m’importava? Era il sesso più coinvolgente dell’ultimo periodo, e cazzo i suoi baci erano una droga.
Nel tempo ci siamo incontrati pochissimo, lui non trovava il modo di liberarsi della sua ragazza con cui ha un rapporto simbiotico ma con cui ancora non convive. Mi cercava quando la sua voglia arrivava al massimo ed io ero ben lieta di trascorrere del tempo con lui. L’ ultima volta mi aveva detto che non voleva continuare a tradire la sua ragazza e che per questo motivo ci saremmo concessi una finale scopata memorabile ma non sapeva bene quando.
Qualche settimana fa, di sera, dopo quasi un anno, mi ha cercata su msn, mi ha riempita come al solito di complimenti e in meno di un’ ora era a casa mia.
Candele accese, corpo caldo di doccia, nuda sotto il piumone attendevo che suonasse il citofono. E’ arrivato, ma cavolo il portone non si apriva! Mi sono infilata il giaccone e sono scesa così, completamente nuda sperando di non incontrare qualche curioso vicino. In ascensore ho subito cercato i suoi baci: nulla da fare, erano sempre i migliori che la mia bocca avesse conosciuto e nel tempo, essendo svanita la sua timidezza, erano divenuti più passionali più coinvolgenti, come se non lo fossero già abbastanza!
Le sue mani erano ovunque sul mio corpo ancora caldo, porgevo il mio collo alle sue labbra avide e con un paio di piccoli morsi ero bagnata come non mi accadeva da tempo.
Una volta in casa sono tornata sotto il piumone, il ragazzino si e’ spogliato velocemente e subito le sue mani erano piene del mio seno rigonfio di desiderio. La sua lingua passava da un capezzolo all’ altro, ansimavo e in qualche frazione di secondo sentivo gia’ la sua bocca sul mio sesso…
Cosi’ disabituata ad un uomo che pensasse per prima cosa al mio piacere gli ho concesso pochissimo tempo e subito gli ho chiesto di penetrarmi, se lo avessi lasciato in pace finalmente avrei goduto.
“ti desidero cosi’ tanto che se ti sbatto come vuoi con una sola botta vengo” ha sussurrato imbarazzato.
“se non mi scopi pero’ questa non vale come ultima volta, dovrai tornare da me” ho risposto pregustando gia’ un nuovo incontro….
Mi ha lasciata fare, gli ho succhiato il cazzo fino a sentire in bocca il suo sapore in e nelle orecchie i suoi gemiti di piacere.
Siamo rimasti a letto a parlare di noi per un paio d’ore, come accadeva sempre, a scambiarci consigli e, con la testa posata sul suo petto, pensavo che sare bbe stato fantastico averlo piu’ spesso con me.
Il ragazzino si e’ rivelato piu’ maturo di molti quarantenni, ha un solo grande difetto: e’ innamorato follemente della sua ragazza! A me pero’ rimane un bonus “ultima scopata” che non esitero’ ad usare al piu’ presto.
Sono ancora in pausa di rifelssione: niente scopate, niente sesso ma tanti pensieri.
Narcisisticamente spero di essere mancata almeno un pò ai mie lettori.
La prima volta in cui sono entrata in quella chat sono stata letteralmente sommersa di richieste.